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Due terre differenti

Alla destra del Tanaro (sud), la Langa ha plasmato le colline con una struttura solida, una terra profonda, compatta nella sua intelaiatura marnosa, in certi posti grigia, altrove bluastra. Alla sinistra (nord) del fiume le componenti marnose lasciano prevalere gli strati di sabbia che inglobano spesso conchiglie fossili e rendono il terreno più soffice e accogliente. Le differenze del suolo orientano i caratteri dei vini: pieni, sapidi e longevi quelli che nascono alla destra del fiume; armonici, delicati e fragranti quelli alla sinistra. Sotto lo stesso cielo, i due territori godono di un clima freddo e temperato, oggi con il sole, domani tra le nubi, che aiuta i vini a resistere al tempo. 

 

L'origine antica

Dove oggi le colline raccontano i caratteri della Langa e del Roero milioni di anni fa c'era il mare che poco per volta si ritirò. Cominciò a emergere la Langa, una quindicina di milioni di anni fa. Dopo 10-12 milioni di anni toccò al Roero. Oggi, l'acqua è rimasta nell'alveo tortuoso del fiume Tanaro, che tiene alla sua destra la Langa e alla sinistra il Roero. Sulle due sponde regnano le grandi differenze dettate dall'origine antica dei due territori e si riflettono puntuali nei caratteri dei vini prodotti dalle loro colline.

La nostra azienda è situata a Barolo, nel cuore della Langa del Nebbiolo. Amiamo profondamente le colline e la loro terra compatta. Conosciamo bene le aspettative di un vitigno che predilige i terreni assolati, lontano dai venti bizzarri e dai ristagni di umidità. Con una ricerca paziente abbiamo trovato qua e là i terreni più adatti al Nebbiolo: in Cannubi Boschis e Vignane a Barolo, ai Merli di Novello, in Villero a Castiglione Falletto e a Baudana di Serralunga d'Alba. I pendii sono ostili, il suolo è ricco di struttura ma povero di sostanza e il sole tarda di più a tramontare. Su queste colline nascono i nostri grandi Barolo, vini assoluti, dedicati al mondo intero.

Conoscevamo da tempo i pregi di un altro Nebbiolo, coltivato sulle colline del Roero, a una ventina di chilometri da Barolo. All'inizio degli anni Novanta, abbiamo trovato nel Roero una bella terra, scoscesa, con una struttura più soffice: una culla per la vite, un anfiteatro naturale così ripido che il sole lo scalda anche d'inverno, quando ruota più basso all'orizzonte. Questo è Valmaggiore, dove abbiamo piantato le nostre viti di Nebbiolo assecondando i lineamenti del suolo, rispettando l'orientamento della collina, cercando l'armonia con il territorio. Qui nasce il nostro Valmaggiore, un Nebbiolo in purezza, elegante e aristocratico, come un signore di campagna.